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Roma Festival Barocco
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Musica

Domenica 4 Dicembre - ore 21:00
 
Chiesa San Luigi dei Francesi, piazza San Luigi de' Francesi

Roma Festival Barocco

 

Quando i protagonisti sono i più grandi musicisti tra Sei e Settecento a Roma, le vicende della vita diventano inevitabilmente "sfide" artistiche. Le diversità nelle scuole diventano la vera ricchezza della musica romana nei primi anni del Settecento, seguita e apprezzata collettivamente, e con importanti committenze: A. Scarlatti, maestro di cappella a Santa Maria Maggiore (1707), Arcangelo Corelli al servizio del cardinale Ottoboni (muore nel 1713), Domenico Scarlatti della Regina Casimira di Polonia (1708), G. F. Haendel della famiglia Ruspoli (1707-1709). ‘La varietà di esperienze e l’ineluttabile diversità dei singoli’ determina così in poco tempo la multiforme ricchezza della ‘scuola italiana’, che in poco tempo raggiunge molti paesi europei, stimolando nuove forme e diversi stili compositivi.

LE SONATE RITROVATE DI CARLO MANNELLI, programma eseguito da Il Sogno Barocco con Paolo PERRONE, violino di concerto, permette all’ascoltatore di entrare in questo mondo musicale e di “sentirne” in qualche modo quel senso profondo che ha messo in moto una grande trasformazione storica ed artistica.

PROGRAMMA
Arcangelo Corelli: Triosonata op. 3 n. 2 in Re maggiore
Alessandro Scarlatti: Sonata IX in La minore per flauto, a due violini e basso continuo
Domenico Scarlatti : Sonata per violino e basso continuo K81 in Mi minore
Georg Friederich Händel: Sinfonia in Si bemolle maggiore HWV 339 per due violini e basso continuo (circa 1708)
Arcangelo Corelli: Sonata op. 5 n. 3 in Do Maggiore per violino e basso continuo
Carlo Mannelli: Triosonata op. 2 n. 3 “La Stamegna”, in Re maggiore (Roma, 4 novembre 1640 – Roma, 6 gennaio 1697)
Georg Friederich Händel: Triosonata op. 2 n. 2 HWV 387 in Sol minore

IL CONCERTO
Quando i protagonisti sono i più grandi musicisti tra Sei e Settecento a Roma, le vicende della vita diventano inevitabilmente ‘sfide’ artistiche; aneddoti e piccole invenzioni, come nel caso di Charles Burney (1726 – 1814), permettono di comprendere il vero spirito del tempo. Anche la famosa vicenda sulla presunta incapacità esecutiva di Corelli, chiamato a Napoli nel 1702 per magnificare una esecuzione scarlattiana (Burney), è senz’altro frutto di invenzione, ma ci fa capire il diverso orientamento stilistico della scuola napoletana (Scarlatti) e di quella romana (Corelli). Anche la ‘sfida’ romana tra il giovane ‘sassone’ G. F. Haendel e il palermitano Domenico Scarlatti, nipote di Alessandro, sul cembalo in casa del cardinale Ottoboni, è un divertente aneddoto che evidenzia la diversa formazione, tedesca del primo e italiana del secondo.

Queste diversità diventano la vera ricchezza della musica romana nei primi anni del Settecento, seguita e apprezzata collettivamente, e con importanti committenze: A. Scarlatti, maestro di cappella a Santa Maria Maggiore (1707), Arcangelo Corelli al servizio del cardinale Ottoboni (muore nel 1713), Domenico Scarlatti della Regina Casimira di Polonia (1708), G. F. Haendel della famiglia Ruspoli (1707-1709). ‘La varietà di esperienze e l’ineluttabile diversità dei singoli’ determina così in poco tempo la multiforme ricchezza della ‘scuola italiana’, che in poco tempo raggiunge molti paesi europei, stimolando nuove forme e diversi stili compositivi. Il programma odierno permette all’ascoltatore di entrare in questo mondo musicale e di “sentirne” in qualche modo quel senso profondo che ha messo in moto una grande trasformazione storica ed artistica.

L'ENSEMBLE IL SOGNO BAROCCO
Paolo Perrone - violino barocco
Gabriele Politi - violino barocco
Rebecca Ferri - violoncello barocco e flauto barocco
Salvatore Carchiolo - organo e cembalo
Francesco Tomasi - tiorba

L'Institut français -Centre Saint-Louis sostiene anche quest'anno la IX ° edizione del Roma Festival Barocco (21/11 al 22/12/16) che propone concerti e incontri su circa un mese.

Roma Festival Barocco prosegue l’opera di valorizzazione e divulgazione del prezioso patrimonio musicale romano insita nei suoi stessi principi ispiratori, attraverso l’attività di ricerca, recupero ed esecuzioni dal vivo di inediti e preziosità musicali, che vengono presentati al pubblico nei prestigiosi luoghi della Roma barocca: chiese e/o palazzi che videro le prime esecuzioni, spazi architetto-nici al centro della vita musicale nella Roma 600esca, ancora oggi perfettamente conservati nella loro originaria bellezza.

Info e programma del festival: www.romafestivalbarocco.it

   
 
         
 

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