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André Breton
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Rencontre

Mercredi 30 Novembre - 18h30
 
Médiathéque, Largo Toniolo, 22

sans traduction

André Breton

 

RencontreTrasformare il mondo, cambiare la vita autour du livre de Paola Dècina Lombardi L'oro del tempo contro la moneta dei tempi. André Breton (éd. Castelvecchi, 2016) avec l'auteure, Giacomo Marramao, Università di Roma Tre, Directeur de la Fondazione Basso, e Valerio Magrelli, poeta, saggista, critico letterario, Università di Cassino. Lectures de Plutôt la vie  et autres textes de Breton par Anna Lo Giudice

Non si capisce nulla dei suoi odi se si ignora che per lui si trattava di proteggere la qualità stessa del suo amore per la vita, del meraviglioso della vita. Breton amava allo stesso modo di un cuore che batte. Era l’innamorato dell’amore in un mondo che crede alla prostituzione. Questo è il suo segno.  Marcel Duchamp

Sul filo di corrispondenze inedite, anche in Francia, privilegiando alcuni aspetti privati  e con un racconto più obiettivo rispetto all'immagine denigratoria del "papa" del surrealismo o a quella mitizzata dall'esegetica surrealista, il saggio di Paola Dècina Lombardi ricostruisce le tappe essenziali dell'esperienza umana e intellettuale di Breton.
L'opera poetica, saggistica e teorica, le scelte di campo e lo stile di vita, testimoniano quanto Breton abbia inseguito e proposto un ideale di vera vita riconducibile al mito dell'Età dell'oro. L'eco del  mito che esaltava le origini dell'umanità, un tempo di innocenza, giustizia, e pace, felicità e abbondanza,  si traduceva per lui in  un ideale capace di nutrire la speranza di cambiamento, cioè una vita a misura d'uomo, alimentata dall'oro della realtà interiore ricca del potere della mente e non  dalla moneta dei tempi povera di valore.    

Giacomo Marramao, ha studiato filosofia all’Università di Firenze e scienze politiche all’Università di Francoforte, dove è stato anche fellow della Fondazione Alexander von Humboldt. Visiting professor in importanti università europee, americane e asiatiche, è stato professore di Théorie Politique a SciencesPo (Parigi). Attualmente insegna Filosofia teoretica e Filosofia politica all’Università di Roma Tre. È inoltre Direttore della Fondazione Basso-Issoco, membro del Collège International de Philosophie e professor honoris causa presso l’Università di Bucarest. Nel 2005 la Presidenza della Repubblica francese gli ha conferito l’onorificenza delle “Palmes Académiques”. Nel 2009 ha ricevuto il Premio Internazionale di Filosofia “Karl-Otto Apel”.  Nel 2013 la Universidad Nacional de Córdoba gli ha conferito il titolo di doctor honoris causa in filosofia e linguistica. Fra le sue opere, tradotte in diverse lingue: Il politico e le trasformazioni, De Donato, Bari 1979; Potere e secolarizzazione (1983), nuova ed., Bollati Boringhieri, Torino 2005; Minima temporalia. Tempo, spazio, esperienza (1990), nuova ed. riveduta e ampliata, Sossella, Roma 2005; Kairós. Apologia del tempo debito (1992), nuova ed., Laterza, Roma-Bari 2005; Cielo e terra, Laterza, Roma-Bari 1994; Dopo il Leviatano (1995), 3. ed. accresciuta, Bollati Boringheri, Torino 2013; Passaggio a Occidente. Filosofia e globalizzazione (2003), nuova ed. accresciuta, Bollati Boringhieri, Torino 2009 (Premio Pozzale-Luigi Russo); La passione del presente, Bollati Boringhieri, Torino 2008 (Premio di Filosofia “Viaggio a Siracusa”); Contro il potere. Filosofia e scrittura (2011), 3. ed.,  Bompiani, Milano 2013.

Valerio Magrelli, poeta, saggista, critico letterario, è professore ordinario di letteratura francese all'Università di Cassino. Tra le numerose opere,  sei raccolte di versi (fino a Il sangue amaro, Einaudi 2014), e quattro di prose (ultima, Geologia di un padre, Einaudi 2013). Ha tradotto opere di Mallarmé, Valéry, Molière, Koltès, Barthes. Tra i suoi saggi,  Vedersi vedersi: modelli e circuiti visivi nell'opera di Paul Valéry (Einaudi 2002) e Nero sonetto solubile. Dieci autori riscrivono una poesia di Baudelaire (Laterza 2010). Collabora a La Repubblica.

Paola Dècina Lombardi, ha insegnato all'Università di Catanzaro e al Master in traduzione letteraria della Sapienza. Ha tradotto, curato volumi, antologie, e dedicato numerosi saggi ad autori dell'Ottocento e Novecento francese, tra cui Rétif, Balzac, Roussel, Leiris, Bataille, Sartre.  Ha pubblicato Réné Crevel o il surrealismo come rivolta (1989); Mosaico balzacchiano. La donna e la norma nella Commedia umana (1991), Balzac e l'Italia,  confluito  in Il signor di Balzac. Balzac vu par l’Italie (2001); Surrealismo 1919-1969 (2002 e 2007); La donna la libertà l'amore. Un'antologia del Surrealismo (2008). Collabora a La Stampa, ttl e ad alfabeta 2.

Anna Lo Giudice insegna Letteratura francese all’Università della Tuscia (Viterbo).

   
 
         
 

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